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| Gianfranco
Cunico, meglio conosciuto come Franco, nasce a Vicenza l'11 ottobre
1957.
Il suo esordio nelle competizioni avviene nel 1977 al Rally delle
Valli Piacentine, dove è costretto al ritiro per incidente
ed al prestigioso Rally di San Martino dove viene già notato
da un giovane giornalista in seguito diventato uno dei più
qualificati direttori di giornali automobilistici Carlo Cavicchi.
L'anno successivo partecipa al Campionato Autobianchi classificandosi
quarto e che conquisterà nel 1979, vincendo 7 delle 10 gare
in calendario. |
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| Nel 1980 viene chiamato
dalla Lancia a guidare la Lancia Stratos con i colori dei Concessionari
Lancia Italiani in alcune prove del Campionato Italiano Rally mettendosi
subito in mostra al rally della Costa Smeralda giungendo terzo dietro
a Darniche (Lancia) e Blomquist (Saab). |
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| La Ford nel 1981 lo
chiama a guidare la nuova Fiesta gr.2 ma con questa vettura i risultati
scarseggiano e si fa notare solo per un 2° posto assoluto al
rally della Liburna ed un 10° in Costa Smeralda. |
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| Nel 1982 è
pilota ufficiale di Fiat con la Ritmo e con il navigatore Sergio
Cresto poi perito tragicamente in Corsica con il finlandese Toivonen.
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| Nel 1983 un programma
ad alto livello con la Lancia Rally 037 dove a fine campionato vince
il titolo Italiano di gr.B e giunge 2° assoluto nella classifica
finale ad un solo punto da Biasion ma disputando una gara in meno
dell'avversario, il Rally di Sanremo.
In questa stagione trionfa alla Targa Florio, Colline di Romagna,
Liburna e Aosta.
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| L'anno sucessivo,
non essento stato riconfermato da Lancia, conosce due manager (Mannini
e Zonca) che gli propongono un programma privato con la Porsche
turbo di gr.4.
La vettura è velocissima ma forse troppo sofisticata per
i rally ed i risultati non arrivano.
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| Nel frattempo terminava
la sua carriera Tony Fassina che abbandonava le competizioni e chiudeva
la carriera a metà della stagione in corso.
Il Team Volta con lo sponsor Goldie Italia e la scuderia Bologna
Corse, individuano in Cunico il degno sucessore. Già alla
prima gara, il rally dell'Isola d'Elba, Cunico trionfa in coppia
con Sghedoni.
Seguono dei risultati in altri rally che permettono a Cunico di
finire il Campionato Italiano al secondo posto dietro al favorito
Vudafieri.
Nello stesso anno ha la possibilità di utilizzare al rally
di Bilbao (Spagna) la Ferrari 308 gr.4 giungendo secondo.
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| Nonostante le doti
dimostrate in questi inizi di carriera, Cunico nel 1985 non riesce
ad entrare in modo continuativo in una squadra ufficiale ma in compenso
è circondato dall'affetto di sempre più tifosi ed
estimatori.
Tra questi Zonca che con il proprio team Tamauto lo coinvolge come
pilota professionista.
E' l'inizio di una serie di prestazioni che sfociano in risultati
di valore assoluto nonostante la presenza di team ufficiali: vanno
segnalate le vittorie a Tenerife, Ciocco, Monza, 1000 Miglia.
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La collaborazione si
protrae fino al 1987 anno in cui la Lancia chiede a Cunico di portare
al debutto la nuova Lancia Delta di gr.N affidando alla struttura
Tamauto la gestione sportiva e finanziati nuovamente dai Concessionari
Lancia Italiani.
Questo sodalizio porta alla conquista del Campionato Italiano di
gr.N. |
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| Il 1988 segna per
Cunico l'inizio di una collaborazione tecnico sportiva con la Ford
diventando così il primo pilota italiano ad essere chiamato
da un costruttore straniero a collaborare.
Questo rapporto durerà fino al 1998 ottenendo in questi 10
anni risultati che ne segnarono la propria carriera.
Preparatore di riferimento per il biennio '88-'89 è Repetto.
Quell'anno ed il sucessivo portano Cunico alla conquista del titolo
Italiano di gr. N con la Sierra Cosworth e quindi nel 1990 Cunico
viene convocato a Boreham (GB) sede della Motorsport, per partecipare
allo sviluppo della nuova Sierra 4x4 che dovrà partecipare
al mondiale nell'anno sucessivo.
Collaborano a questo programma come piloti collaudatori anche Malcom
Wilson (attuale manager di Ford nel Mondiale) e Colin Mc Rae indimenticato
campione.
Il debutto al 1000 Laghi del 1990 costringe Cunico al ritiro per
incidente quando a poche prove dal termine occupava il nono posto
assoluto e non meno sfortunato fu il successivo rally di Sanremo
terminato con la rottura dell'accelleratore quando occupava la seconda
posizione.
In questa stagione Cunico partecipa anche al Campionato Inglese
rally.
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| Conclusa questa esperienza
in Inghilterra Cunico ritorna in Italia con un programma della Ford
Italia con la nuova Sierra Cosworth 4x4 Tamoil sotto la direzione
di Carlo Micci (Direttore sportivo Ford).
Una prima vittoria al 1000 Miglia seguita da quelle di Pescara e
Messina collocano Cunico al secondo posto nella classifica finale
del Campionato Italiano Rally alle spalle di Cerrato (Lancia).
Da segnalare anche il 3° posto finale ottenuto al Tour de Corse
(Campionato del Mondo) con la vettura Ford Sierra 4x4 del Team Mike
Little.
Nel 1992 continua la presenza di Ford Italia con Cunico nell'Campionato
Italiano Rally con vittorie assolute al Ciocco, Limone e Salento.
A fine anno al rally di Monza Cunico debutta con la nuova Ford Escort
gr.A ottenendo un terzo posto.
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| l 1993 verrà
sicuramente ricordato per la conquista da parte di Cunico del rally
di Sanremo, gara valida per il Campionato del Mondo Rally ottenuta
con un team privato (Promotosport) con la collaborazione del team
manager Penariol.
Cunico sarà ricordato per essere il secondo pilota italiano
dopo Fassina a vincere una gara di mondiale utilizzando una vettura
privata.
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| L'anno sucessivo la
Martini Racing con la scuderia Jolly Club (patron Roberto Angiolini)
diventano partners ufficiali della Ford Italia per partecipare al
Campionato Italiano Rally e Cunico viene chiamato a guidare la vettura
Ford Escort gr.A.
Suo direttore sportivo è Bortoletto e questo sodalizio porterà
a numerose vittorie assolute ma soprattutto alle vittorie consecutive
nei Campionati Italiani Assoluti del 1994 1995 1996.
Con la direzione sportiva di Claudio Bortoletto (Jolly Club) e Carlo
Micci (Ford Italia) il sodalizio ottiene numerose vittorie contribuendo
ad impreziosire notevolmente l'immagine Martini nel Motorsport.
Nel 1998 arriva in Italia la versione WRC (World Rally Car) della
Ford Escort e inizia anche la collaborazione del navigatore Luigi
Pirollo (co-driver) con Cunico.
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| Quindi dopo 10 anni
di ininterrotti rapporti finisce la collaborazione tra Cunico e
la Ford per cominciare quella con la Subaru Italia nella persona
del suo responsabile marketing Alberto Zambelli e la neo nata scuderia
Aimont del patron Uzzeni.
Al debutto vi è subito la vittoria al rally del Ciocco seguita
da quella al 1000 Miglia e alla Targa Florio.
La Subaru Italia con Cunico parteciperà nell'anno 2000 e
2001 al Campionato Italiano Terra con la Impreza Wrc ottenendo in
entrambi gli anni la vittoria di campionato e 10 vittorie assolute
su 16 partecipazioni.
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Vi è poi una
svolta nella carriera del pilota Cunico: egli è infatti chiamato
nel 2002 a ricoprire il ruolo di Team Manager presso la struttura
N Technology referente nelle competizioni per il gruppo Fiat in
qualità di responsabile dei programmi sportivi rally.
Questa collaborazione durerà per tutto l'anno dove Cunico
si occuperà anche dello sviluppo della Punto Super 1600 e
di altre vetture del gruppo Fiat.
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| Quindi a fine anno
Cunico ritorna alle gare con una Mitsubishi del Team Nocentini ottenendo
un 4° posto assoluto al rally 7 Comuni.
Dopo questo risultato nel 2003 conclude un accordo con Mauro Nocentini
per correre il campionato italiano con una Mitsubishi di gr. N seguito
nel 2004 da alcune partecipazioni con la Renault Clio Super 1600
del Team Autorel con vittoria assoluta al rally Valli Piacentine.
Nel 2005 si accorda con il Team Rally Project per correre con una
Mitsubishi ottenendo alcune vittorie di gruppo.
Nel 2006 prende parte al rally dell'Altopiano dei 7 Comuni e dell'altopiano
di Asiago con una Ford Focus WRC della Errepi Racing.
Il risultato è presto deciso: una vittoria netta in coppia
con il navigatore Rudy Pollet.
Nella stessa stagione Cunico ottiene anche un buon secondo posto
di gruppo N al Rally del Ciocco sulla Mitsubishi Lancer Evo IX curata
dalla Pro Race. |


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| Decide quindi negli
anni sucessivi di partecipare alle gare riservate alle autostoriche
dove utilizza una Porsche Rs gr.4 del 1972 del Team Guagliardo con
la quale ottiene alcune vittorie di prestigio tra le quali quelle
all'Isola d'Elba valida per il Campionato Europeo e alla Targa Florio.
Nel 2009 sempre con la Porsche del Team Guagliardo vince il Rally
2 Valli di Verona.
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| Il 2009 segna un importante
ritorno di "Jimmy il fenomeno" a tempo pieno nel panorama
nazionale dato che la Errepi Racing decide di affidargli una performante
Ford Focus WRC per tentare l'assalto all'International Rally Cup.
Come ai bei tempi della Subaru Aimont nel terra il vicentino ammazza
letteralmente il campionato infilando 4 successi consecutivi in
altrettante uscite per poi "accontentarsi" di un secondo
posto per chiudere i giochi in largo anticipo.
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| L'anno seguente, nella
stagione 2010, Cunico rientra in pianta stabile nella massima serie
tricolore.
Dopo un avvio di campionato altalenante con la Grande Punto Abarth
il vicentino si riscatta al volante della Peugeot 207 con la quale
ottiene importanti affermazioni come il nono posto assoluto al Sanremo
(valido per l'Intercontinental Rally Challenge) ed il secondo al
Monza Rally Show nella finale del Master Show.
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| Il 2011 vede Cunico
varcare la soglia delle 300 presenze.
In una stagione a fasi alterne, dove la sfortuna lo ha spesso penalizzato,
la rinnovata fiducia alla Delta Rally Racing porta alla conquista,
nell'ultimo appuntamento a calendario, del Trofeo Indipendenti nel
contesto Campionato Italiano Rally nonchè terzo assoluto
(primo dei piloti non ufficiali). Il dodicesimo titolo nazionale
conferma la tenacia di Cunico che nelle situazioni più difficili
riesce a dare il meglio.
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